Ciao Margherita
Ti ho sempre ammirata prima ancora di sapere che tu fossi ammalata
Il tuo entusiasmo e ciò che facevi, per il pattinaggio, per tutti i bimbi e atleti dello Skating Club Mortara mi ha sempre colpito, ti vedevo fare cose che non ho visto fare da nessun altro.
In silenzio osservavo come hai cresciuto Martina, con dolcezza ma, quando era necessario, anche con fermezza; e anche se allora sembrava non capire ciò che le volevi trasmettere, ora, quando mi parla, sento nelle sue parole le cose che le dicevi e che, crescendo, ha fatto sue.
Mi commovevo quando ti vedevo correre per realizzare il giornale del pattinaggio, "SKATING NESW" facevi le foto a tutti i ragazzi, scrivevi gli articoli, impaginavi con il computer tutte le notizie che riguardavano i ragazzi, andavi in tipografia per farlo stampare e distribuirlo a tutti gli iscritti, ma come si sa senza soldi non si fa nulla.. e allora mi raccontavi che andavi da tutti i negozianti di mortara per raccogliere i fondi senza pesare sulle finanze dell'associazione..
E tutto questo mentre facevi le cure per il male che ti stava portando via dai tuoi cari e da noi...
Ma lo stupore maggiore l'ho provato quando al tuo ultimo saluto, a Gambolò, sono venuto a sapere che il pattinaggio era solo una parte del tuo coinvolgimento nel sociale.. perchè davi altrettanto anche all'oratorio, tanto che, per ringraziarti, ti hanno dedicato una sala.
Mi hai insegnato tanto cara Margherita.. e ogni volta che entro in casa i tuoi giornali del pattinaggio mi accolgono e il tuo viso sereno e sorridente sembra che esca dalle riviste, e quando torno dal lavoro stanco e a volte avvilito, mi accorgo di sorridere e un "CIAO MARGHERITA" mi viene spontaneo
Nicolas
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